Vicenda Capo Colonna: Arrivato lo stop ai lavori approvati dal MiBACT

28.01.2015 19:10
Il sito archeologico di Capo Colonna è di rara bellezza: a picco sul mare e con una magnifica vista che toglie il fiato. Ma sono stati avviati dei lavori pubblici, bloccati dopo le polemiche, approvati dallo stesso MiBACT. Vi raccontiamo com’è andata la faccenda…

Arrivato lo stop ai lavori per la pavimentazione del sagrato della chiesa nell’area archeologica di Capo Colonna. Tutto sospeso in attesa che si pronunci il Ministero.

Nei giorni scorsi è impazzata la polemica di associazioni, cittadini e politici sulla realizzazione di alcuni lavori nell’area archeologica di Capo Colonna, a tal punto che i tifosi del Crotone hanno esposto uno striscione di protesta durante la partita contro il Latina.

Ma esattamente cosa è successo?

Il parco archeologico si trova nella provincia di Crotone, a picco sul Mar Ionio, dove campeggia una colonna dorica, vestigia di un importantissimo tempio magno greco dedicato ad Hera Lacinia, dal nome antico del promontorio. Vicino all’area archeologica c’è unmuseo ben allestito, inaugurato nel 2002, nel quale si intrecciano i tre percorsi portanti di quest’area: terra, sacro e mare.

Pochi posti sono così suggestivi, le foto non bastano a spiegare a chi non c’è mai stato l’emozione di sentire il mare, e solo il mare, che si infrange sul promontorio mentre si ammira il sito, il quale, è bene ricordarlo, si trova nell’area marina protetta di Capo Rizzuto. Una bellezza nella bellezza.

Ma i siti vanno modernizzati e resi sempre più fruibili, quindi sono stati stanziati i fondi per alcune opere di ammodernamento, come la realizzazione della rete fognaria e la pavimentazione del sagrato della Chiesa, da realizzare previa indagine archeologica.
Nel progetto non si parla di eventuali e possibili variazioni in corso d’opera a seguito delle indagini archeologiche, e così conclusi gli scavi, grazie ai quali sono stati portati in luce alcuni resti del foro romano, i lavori sono proseguiti.

Il casus belli è sorto nel momento in cui l’ormai ex ministro Lanzetta ha criticato il lavoro e contestato la scarsa sensibilità del comune di Crotone in merito alla questione suscitando la comprensibile rabbia del sindaco Vallone. Sta di fatto che da questo episodio risalente a metà gennaio si sono accesi i riflettori su Capo Colonna: interrogazioni parlamentari da parte di deputati del Pd, del M5S, commenti critici sull’opera da parte dell’ex ministro Bray e per concludere lo striscione allo stadio. Così il sindaco ha fermato tutto in attesa che il Ministero si esprima.

Nessuno vuole macchiarsi di un simile reato contro il patrimonio, soprattutto con tutti questi occhi puntati addosso; eppure il progetto è lì, sul sito del MIBACT, approvato dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria e dalla Regione stessa senza che nessuno abbia pensato di attendere l’esito degli scavi prima di redigerlo.

Fonte: Tafter

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