Tombe di guerrieri galli scoperti a Buchères

10.06.2013 14:02

In un campo fangoso alla periferia di Troyes, a sud-est di Parigi, gli archeologi francesi hanno scoperto un cimitero celtico dell’età del ferro.

Nel sito, dove si voleva costruire un magazzino, si sta recuperando una gran quantità di reperti, tra cui armi e ornamenti appartenuti a cinque guerrieri galli.

“Non ho mai visto niente di simile”, ha detto l’archeologa Emilie Millet.

(Inrap)

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Dei 14 luoghi di sepoltura finora portati alla luce, 5 appartenevano a guerrieri. Sono state ritrovate le loro spade di ferro, alcune lunghe 70 centimetri e ancora nel fodero.

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In questa sepoltura si è preservato il contorno metallico e la parte centrale di uno scudo, il cui nucleo in legno e cuoio è da tempo marcito.

(Inrap)

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Sepolte accanto ai guerrieri ci sono diverse donne, i cui gioielli – delle collane in metallo note come torque, e grandi spille in bronzo decorate con coralli preziosi – sono segni di alto rango.

(Inrap)

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In una tomba, una donna e un uomo forse legati in vita erano stati sepolti insieme, separati solo da uno strato di terra.

(Inrap)

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“Questo cimitero è eccezionale per più motivi”, dice l’Istituto nazionale delle ricerche archeologiche preventive (INRAP), che scava i siti di potenziale interesse prima che comincino i lavori.

I gioielli suggeriscono che i morti furono sepolti tra il 325 e il 260 a.C., in un periodo noto come quello di La Tène. Un altro indizio può venire dall’analisi del fodero e dal tipo di decorazione. Di solito i disegni in questo periodo avevano due draghi a bocca aperta l’uno di fronte all’altro con i corpi intrecciati.

Il fatto che il cimitero si trovi a Buchères pone diversi interrogativi, perchè non vi è mai stata alcuna traccia di un insediamento celtico importante nelle vicinanze. Le tombe sono state scoperte ad una profondità di circa due metri, ma non sono rimasti segni esterni.

Lì vicino, una precedente civiltà dell’età del bronzo aveva lasciato una serie di tumuli.

(Inrap)

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Non sono ancora stati trovati reperti di ceramica o tracce di alimenti, che spesso erano aggiunti alle sepolture dell’età del ferro per sostenere i morti nel mondo ultraterreno.

Non sono poi stati trovati resti di bambini, anche se questa assenza è comune alle necropoli celtiche – qualcosa che gli antropologi non riescono ancora a spiegare.

Ci attendono anni di paziente lavoro forense per scovare indizi su come queste persone vivevano e morivano. Nel frattempo, i resti vengono registrati, prima di essere delicatamente staccati dalla terra e conservati.

Inrap

AFP

 

Fonte: ilfattostorico.com

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