Soverato: Restaurato il crocifisso di Frà Angelo da Pietrafitta

16.09.2015 08:35

SOVERATO - Dopo aver assistito al ritorno del crocifisso ligneo del XVII secolo di Frà Angelo da Pietrafitta, e agli esiti dello splendido lavoro di restauro effettuato dalla Dott.ssa Francesca Lamanna, è doveroso fornire alcuni particolari sul lavoro eseguito, che ha permesso a Soverato di recuperare quest'opera d'arte nella sua bellezza originaria. Grazie alla collaborazione della Dott.ssa Lamanna, possiamo così fornire alcune informazioni, anche se si tratta solo di un estratto di una lunga relazione, che arriva a conclusione di un lavoro durato svariati mesi, sullo stato in cui è stato trovato il crocifisso e su come è stato riportato a "nuova vita". 

La scultura lignea policroma raffigurante Cristo in Croce, si presentava in pessimo stato conservativo, in quanto ricoperta da un notevole strato di materia di varia natura. I danni provocati da vari rimaneggiamenti, subiti nel corso dei secoli l’avevano danneggiata rendendola del tutto illeggibile. L’opera seicentesca realizzata dallo scultore calabrese Frà Angelo da Pietrafitta, dopo accurata indagine di laboratorio è stata sottoposta ad un restauro conservativo ed estetico. Il lavoro si è suddiviso in più fasi, ed è stato realizzato secondo criteri scientifici, nel rispetto dei principi e delle teorie del restauro attuale, al fine di restituire la corretta leggibilità dell’opera, rispettandone la materia orginale ed il suo valore storico. Il restauro, eseguito dalla Dott.sa Francesca Lamanna, arriva dopo il già magistrale intervento di restauro eseguito, dalla stessa professionista, lo scorso anno, sulle sculture raffiguranti San Vitaliano e due Papi, attualmente custoditi presso il museo diocesano di Catanzaro, ha ripristinato la grande opera di “Cristo in Croce” in tutto il suo grande ed antico splendore caratterizzato dalle sue sfumature sui misteri della Croce.

L'intera relazione della restauratrice verrà consegnata alla Chiesa ed alla Curia, in modo tale che in futuro, chiunque andrà ad occuparsi di un eventuale nuovo restauro, possa avere le opportune informazioni sullo stato dell'opera, mentre nel frattempo la comunità soveratese provvederà alla corretta conservazione e protezione del suo prezioso crocifisso.

Fonte: soveratiamo

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