Serpente robotico modulare usato nello scavo di Mersa/Wadi Gawasis

01.10.2013 12:26

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Kathryn Bard e i suoi colleghi della Boston University sfrutteranno un mezzo ipertecnologico per lo scavo di Mersa/Wadi Gawasis sul Mar Rosso. Un serpente robotico modulare, utilizzato come sonda, potrà strisciare in ogni direzione e riprendere con la sua videocamera l’interno delle 8 grotte artificiali trovate finora dalla missione americana e dell’Università di Napoli “L’Orientale”.

“Uncle Sam”, come è stato ribattezzato dai progettisti della Carnegie Mellon University, è nato per ispezionare le macerie di abitazioni dopo un cataclisma o per visionare l’interno di un obiettivo strategico prima di un’operazione militare o della polizia. Ma, con l’aggiunta di una pelle artificiale per proteggere gli ingranaggi dalla sabbia, si è rivelato perfetto per le fragili cavità pericolanti.

Marsa/Wadi Gawasis era un centro portuale del Medio Regno dove venivano riassemblate le navi costruite sulla Valle del Nilo che poi partivano per la leggendaria terra di Punt, probabilmente tra Yemen, Etiopia ed Eritrea. Quando le imbarcazioni tornavano cariche di oro, avorio, ossidiana e incenso, venivano di nuovo smontate e conservate in questi impianti di stoccaggio.

Il robot, azionato dall’esterno fino a una distanza di 300/400 metri, permetterà di vedere l’interno delle grotte in modo poco invasivo e senza far correre rischi agli archeologi che, grazie ai filmati, decideranno il tipo d’intervento di fronte a un monitor.

 

Fonte:associazionevolo.it

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