Restauro: la pulitura laser varca i confini del Nepal al Palazzo Reale di Patan

30.06.2014 11:40

L’intervento di conservazione del Palazzo Reale di Patan a Lalitpur in Nepal, edificio Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è attualmente in fase di svolgimento ad opera dell’Istituto per la Conservazione di Vienna in collaborazione con il Kathmandu Valley Preservation Trust.
In fase di progetto sono state eseguite alcune indagini scientifiche preliminari per la caratterizzazione petrografica della pietra rossa dei portali nord e sud e per l’analisi dello strato nero che li ricopriva, ossia bitume steso intenzionalmente nei decenni passati a scopo “conservativo”.
Nel corso di un precedente intervento l’uso di solventi (acetone e white spirit) seguiti dall’azione meccanica a bisturi erano stati in grado si rimuovere solo parzialmente questo spesso strato nero.
L’uso della sabbiatrice, con la quale sono state eseguite alcune prove di pulitura, è stato scartato a causa dalla fragilità della pietra e la conseguente possibile perdita di materiale oltre che per motivazioni correlate al clima umido presente in Nepal che avrebbe influito sulla fuoriuscita della sabbia dagli augelli.



Dopo alcune prove preliminari svolte presso la sede di El.En. S.p.A. su alcuni campioni provenienti dal Palazzo, si è quindi scelto di procedere con una pulitura laser, e in particolare con il sistema laser EOS 1000LQS che si è dimostrato il più efficace nella rimozione del bitume dalla pietra dei portali.
Il sistema EOS1000LQS, della linea Light For Art per il restauro, è stato progettato e ottimizzato specificatamente per l’utilizzo su manufatti artistici e permette di ottenere ottimi risultati di pulitura in termini di qualità e sicurezza su un’ampia varietà di materiali. Per il restauro della pietra dei portali, attualmente in corso di realizzazione, il sistema EOS 1000LQS è stato oggetto anche di alcune modifiche ad hoc per aumentare la potenza di uscita del fascio al fine di rendere l’operazione di pulitura ancora più veloce e completa.

Il sistema EOS1000LQS adotta una particolare lunghezza d’impulso Long Q-Switching (100 ns) intermedia fra i laser con modalità Q-switch a impulso corto (6-10ns) e quelli con modalità Free Running (20-1000 μs). Eos 1000 LQS è una macchina fra le più versatili e pratiche sia per l’uso in cantiere che per quello di laboratorio, grazie anche alle ridotte dimensioni e al peso limitato. L’adozione della fibra ottica lunga fino a 10m e del manipolo a focale variabile sono un ulteriore vantaggio per l’operatore.

 

 

 

Fonte: recuperoconservazione.it

 

 

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