Restauro: dal 6 dicembre apre al pubblico il cantiere del Battistero di San Giovanni in Corte di Pistoia

03.12.2014 10:38

Da sabato 6 dicembre a Pistoia tutti alla scoperta dell’interno e dell’esterno di San Giovanni “arrampicandosi” su scale e ponteggi

 

 

PISTOIA. Il cantiere per il restauro del Battistero di San Giovanni di Pistoia aprirà le porte al pubblico da sabato 6 dicembre. Il ministero dei Beni culturali ha infatti stanziato 370mila euro per il restauro del monumento, lavori che presumibilmente termineranno in primavera inoltrata. I visitatori potranno così visitare sia l’interno dell’edifico, chiuso nel 2005 per la caduta di alcuni frammenti di laterizi, sia l’esterno, salendo sulla facciata grazie ad un’apposita scala.

La realizzazione del percorso è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Capitolo della cattedrale di San Zeno, la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato (che ha curato il cantiere), Giorgio Tesi Group e Vibanca, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Pistoia.

«L’amministrazione comunale di Pistoia è onorata di presentare questa iniziativa legata ad un’opera di restauro di una delle più importanti bellezze della città – esordisce la vicesindaca Daniela Belliti – È un esempio di collaborazione tra enti pubblici e privati volta alla massima valorizzazione dei beni artistici ed architettonici che consente a tutti i cittadini di entrare in contatto diretto con l’opera scultorea. Non solo, ma anche una forte attrazione turistica inserita all’interno del contesto natalizio».

Le visite, prenotabili all’ufficio informazioni turistiche di piazza Duomo, saranno condotte dalle guide turistiche del Centro guide turismo Pistoia, anche in lingua straniera, con il costo di 5euro a persona, per un massimo di 12 visitatori a volta, il giovedì pomeriggio ed il venerdì, sabato e domenica mattina e pomeriggio.

«I cantieri sono da un lato studio e ricerca, dall’altro sensibilizzazione, coscienza che quei monumenti rimangano anche in futuro – dice Alessandra Marino, soprintendente bei architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato – La città è un bene comune, un’opera d’arte, ed il restauro non è qualcosa di avulso dalla società, ma uno stimolo per la vita di oggi. I cittadini devono entrare in sintonia con il proprio territorio. L’acqua, purtroppo, è uno dei nemici principali per le strutture architettoniche, portando fenomeni di degrado. All’interno del battistero vi è un cantiere pilota che fa anche da monitoraggio per trovare risposte risolutive, dato che ogni monumento ha una storia a sé, così come ogni malato ha una sua cura».

«Abbiamo voluto aderire a questa iniziativa perché riteniamo che Pistoia debba imparare a conoscere di più le sue eccellenze –commenta Patrizio Rosi, presidente Vibanca – Noi pistoiesi siamo troppo abituati ad andare fuori città, dimenticando ciò che di bello c’è qui».

Fonte: iltirreno.gelocal.it

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