Restauro: conclusi i restauri delle sculture di Cataldi al Villaggio Olimpico di Roma.

10.04.2013 18:43

“La Corsa”, “Il Calcio”, “Il Pugilato” sono le scultore dell’artista napoletano Amleto Cataldi restaurate sotto la direzione congiunta degli Uffici Ministeriali della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale di Roma, d’intesa con la Sovrintendenza Capitolina. Le tre opere in bronzo fanno parte del gruppo scultoreo di quattro opere in tutto – “La Lotta”, la quarta opera, era già stata restaurata nel 2009 – collocate nelle aree verdi del Villaggio Olimpico. Sono lì dal 1960.
Le sculture risalgono però al 1929, quando Cataldi le realizzò quale per abbellire la facciata dello Stadio Nazionale, poi intitolato Stadio Torino, in ricordo del tragico incidente di Superga in cui morirono i giocatori della squadra di calcio del Torino. Nel 1957 quello stadio fu demolito e sostituito dall’attuale Stadio Flaminio, realizzato dall’architetto Pier Luigi Nervi proprio per le Olimpiadi di Roma del 1960.
Sono statue imponenti, alte circa due metri e mezzo, rappresentano ciascuna uno sport attraverso la raffigurazione di possenti atleti intenti a svolgere la propria disciplina. Hanno un basamento in cortina gialla, come il rivestimento delle limitrofe palazzine del Villaggio Olimpico, realizzato per ospitare gli atleti provenienti da tutto il mondo in occasione della competizione olimpica 53 anni fa. Il loro stato di conservazione, prima del restauro, era pesantemente compromesso dai graffiti che ricoprivano i basamenti e dalle incrostazioni sulle superfici delle statue, dovute a inquinamento atmosferico e piogge. In particolare, i basamenti del “il Calcio” e de “la Corsa” si presentavano lacunosi, avendo perduto parte della cortina laterizia e le superfici erano interessate da graffiti e da strati di vernice bianca, probabilmente applicata impropriamente a copertura di scritte vandaliche. L’originaria patina scura del bronzo, poi, risultava frammentaria e lacunosa.
L’intervento ha riguardato il recupero delle superfici in bronzo attraverso un’accurata pulizia e la stesura di una patina protettiva sui basamenti. Il restauro, finanziato dal senatore Luigi Ramponi in onore e in memoria della moglie, la professoressa Eugenia Matteucci Ramponi, è stato eseguito tra il dicembre 2011 e il maggio 2012.
All’inaugurazione, tenutasi davanti alla scultura “Il Calcio” in largo Indira Gandhi, erano presenti Umberto Broccoli, Sovrintendente ai Beni culturali di Roma capitale, Daniela Porro, Soprintendente Polo museale, Dino Gasperini, assessore capitolino alle Politiche Culturali e Centro Storico, e il senatore Luigi Ramponi.
“Le donazioni dei privati – ha ricordato Umberto Broccoli – sono indispensabili per poter preservare un patrimonio artistico enorme come quello italiano”.

Fonte: Tafter

 

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