Restauro: conclusi i lavori del Napoleone di Canova

03.10.2014 14:07

L’Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi e la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano hanno annunciato la conclusione dell’importante restauro della statua in bronzo Napoleone in veste di Marte Pacificatore di Antonio Canova e del relativo basamento collocati al centro del Cortile d’Onore del Palazzo di Brera.
Il restauro è stato reso possibile grazie al generoso contributo di Bank of America Merrill Lynch, che con l’Art Conservation Project fornisce sostegno a istituzioni no profit per la conservazione di opere particolarmente significative per il patrimonio culturale e la storia dell’arte. Il Napoleone di Brera è una delle 24 opere d’arte internazionali che sono state selezionate per l’assegnazione dei fondi nel 2013.
L’intervento di restauro, progettato e diretto dal dottor Daniele Pescarmona per la Soprintendenza BSAE di Milano, si è reso indispensabile perché la superficie della statua era stata danneggiata da alterazioni chimico-fisiche causate da fattori meteorologici e dall’inquinamento atmosferico, oltre ai danni statici visibili nei distacchi e nelle cadute di frammenti del collarino in marmo.
Le operazioni di restauro sono iniziate il 30 settembre 2013 e sono durate un anno, secondo il calendario previsto. Gli interventi sono stati eseguiti interamente sul posto all’interno di strutture trasparenti - con il prezioso apporto degli architetti Mario Bellini e Italo Lupi - che ha
nno consentito ai visitatori di osservare i progressi dei lavori durante tutto il periodo, rispettando una specifica richiesta di Bank of America Merrill Lynch.
Nei primi tre mesi la statua, lasciata in posizione verticale, è stata sottoposta a diverse operazioni diagnostiche: lo studio Myallonnier Ingegn
04 NAPOLEONE Brera DURANTE resteria ha effettuato una scansione 3D che ha permesso di individuarne il baricentro e la distribuzione del peso sul basamento; l’Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) e l’Istituto di Scienze Marine (IsMAR) del CNR hanno condotto una prima campagna di campionatura e analisi della superficie bronzea, individuando la sovrapposizione di patine protettive; lo studio CSG Palladio ha effettuato una campionatura delle superfici per identificare la lega e determinare lo spessore dei prodotti di corrosione.
In questa prima fase lo studio Colella Servabo Restauri, accanto alle operazioni di preliminare pulitura tramite interventi non invasivi con solventi appositamente studiati, ha effettuato, con la collaborazione del CNR, test di pulitura con laser Eos 100Lqs.

La statua in bronzo di Napoleone come Marte Pacificatore nudo e vittorioso è un capolavoro di Antonio Canova.

Di proprietà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali è posizionata nel cortile d'onore del Palazzo di Brera.

Commissionata nel 1807 da Eugenio di Beauharnais, vicerè del Regno d’Italia, reca sul piedistallo l’iscrizione: “FR. RIGHETTI. ET. ALOYS. FIL. FEC. ROM. 1811” .

A causa di un primo tentativo di fusione andato fallito, la statua in bronzo è il risultato di una seconda fusione che i fonditori romani Francesco e 13 NAPOLEONE Brera DOPO restLuigi Righetti, padre e figlio, eseguirono a partire dal modello che era già stato utilizzato per la versione marmorea della
statua inviata dallo stesso Canova a Parigi nel 1811.
Quest'ultima, acquistat
a dal Duca di Wellington, è ora esposta a Londra alla Aspley House.
Non essendo ancora pronta la statua in bronzo, nel 1809, in occasione dell’inaugurazione della Pinacoteca di Brera, Beauharnais acquisì a Padova il calco in gesso. Depositato in un’aula dell’Accademia, è stato riesposto in uno dei saloni della stessa Pinacoteca, in concomitanza con le celebrazioni dei duecento anni dell’istituzione museale (1809-2009), dopo essere stato restaurato.
Travolta la fortuna politica e militare di Napoleone, la statua in bronzo, che a Milano non aveva mai trovato collocazione in luogo pubblico, fu abbandonata nei depositi del palazzo di Brera. Riemerse nuovamente alla luce all’epoca dell’arrivo in Lombardia di Napoleone III, a conclusione della seconda guerra di indipendenza italiana. Nel 1859 la statua fu eretta su un basamento temporaneo nel cortile principale di Brera. Poi, nel 1864, fu inaugurato l’attuale basamento in granito e in marmo di Carrara progettato da Luigi
Bisi, docente di prospettiva all’Accademia di Belle Arti di Brera, ornato con aquile e fregi di bronzo.
La statua in bronzo fu ottenuta con un'unica fusione (ad eccezione dell'asta e della vittoria alata) tenendo conto delle prescrizioni dettate dallo stesso Canova: l'asta tenuta nella mano sinistra è composta da due elementi avvitati; la vittoria alata, che purtroppo fu
rubata, è stata all’inizio degli anni ‘80 ricostruita basandosi su documentazione fotografica.
Il bronzo utilizzato per la fusio
ne proviene da cannoni in disuso di Castel Sant'Angelo a Roma.

 

 

 

 

Fonte: milanopost

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