Restaurata Villa Rendano, uno dei luoghi simbolo del patrimonio artistico e culturale di Cosenza

03.07.2013 17:16
 
Villa Rendano, immagine allegata alla nota stampa ufficiale

Villa Rendano, immagine allegata alla nota stampa ufficiale

La città si riappropria di Villa “Rendano”, uno dei luoghi simbolo del patrimonio artistico e culturale di Cosenza. A conclusione dei lavori di restauro, finanziati dalla Fondazione “Attilio e Elena Giuliani onlus”, che ne ha acquisito la proprietà dall’Italgas, è in programma il prossimo 10 luglio, alle ore 18.00, promossa dal Comune di Cosenza e dalla stessa Fondazione, la cerimonia di riapertura della gloriosa residenza della famiglia Rendano, edificata dal musicista Alfonso Rendano. E' quanto si legge in una nota stampa ufficiale diramata il 2 luglio dal Comune di Cosenza, e che riportiamo integralmente. Alla cerimonia parteciperanno il Sindaco Mario Occhiuto, il Presidente della Fondazione “Attilio ed Elena Giuliani”, Sergio Giuliani, il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone Luciano Garella, il prof. Giuseppe Chidichimodell’Università della Calabria e il Presidente dell’associazione SAFE (Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche), centro di eccellenza per l’energia e l’ambiente.


I lavori di restauro - spiega la nota stampa - sono stati animati dalla necessità di conservare tutti gli elementi originari presenti, cercando di recuperarne l’aspetto e la ricchezza decorativa, eliminando nel contempo gli elementi necessariamente introdotti dalla precedente proprietà. Con l’intervento conservativo, realizzato grazie al puntuale contributo della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, si è inteso restituire alla città uno dei manufatti di maggior pregio, lasciando immutate tutte le morfologie ambientali, strutturali e le distribuzioni planimetriche ereditate dal precedente restauro. Il progetto di restauro  critico, conservativo e di ripristino ha seguito alcune linee guida, con l’intento sia di  “recuperare” e “conservare” tutti gli elementi originali ancora presenti nella villa, sia cercando di “ripristinare” parti mancanti e di trasformare gli elementi esistenti, rimaneggiati negli anni dai diversi proprietari, riconducendoli al loro aspetto originario attraverso fonti storiche.
"Villa Rendano - afferma testualmente il Comune di Cosenza - si inserisce in quel fenomeno di urbanizzazione che a Cosenza, nella seconda metà dell’ottocento, interessò le aree immediatamente esterne all’antico nucleo abitato al di là dei fiumi Crati e Busento. L’edificio fu ultimato nel 1891, come confermato dalla data apposta al cancello d’ingresso. Dopo essere appartenuta alla famiglia Rendano, la Villa venne successivamente venduta alla famiglia del marchese Annibale Berlingieri che, pur abitandola per un breve periodo, la suddivise in più unità abitative da locare, trasformando ed impoverendo il ruolo e la destinazione dei vari ambienti e aumentandone nel contempo la volumetria per realizzarvi locali di servizio. In seguito il conte Angelo Giannone, che rilevò la Villa dai Berlingeri, la suddivise ulteriormente. Negli anni novanta, Villa “Rendano” fu acquistata dalla società Italgas, che, dopo alcuni lavori di restauro, ne fece la sua sede operativa e di rappresentanza".

Fonte: http://www.localgenius.eu

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