Prima e dopo il restauro ecco le teste di Donatello.

26.04.2013 18:16
Tornano visibili al pubblico, dopo un restauro iniziato nel 2008 e intrapreso dagli esperti dell'Opificio delle pietre dure, le due teste in bronzo appartenenti alla Cantoria di Donatello, realizzata per il Duomo tra il 1433 e il 1439 e oggi esposta al museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore. E' qui che si potranno ammirare, fino al 27 maggio, anche queste due opere, poste in una teca speciale al centro della sala della Cantoria. La loro storia ha i contorni di un autentico giallo: conservate al Bargello fino al tardo Ottocento, erano inizialmente ritenute antiche, data la loro ispirazione marcatamente ellenistica. Si è poi pensato che appartenessro a periodi diversi: una antica, e la seconda creata da Donatello su modello di questa. Il restauro ha svelato che entrambe sono state realizzate utilizzando la tecnica della cera persa e che sono, probabilmente, il frutto della stessa fusione. E' stato inoltre scoperto che, nel 1456, sono state ricoperte da una patina d'oro, poi rimossa in un momento imprecisabile. L'ipotesi più probabile è quella che attribuisce la prima a Donatello e la seconda a Michelozzo (a cura di GAIA RAU).
Prima e dopo il restauro ecco le teste di Donatello
Prima e dopo il restauro ecco le teste di Donatello
                                                                                                                                                           

 

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