Parco Archeologico di Sibari: il sindaco Aieta afferma "Abbiamo lasciato il nostro tesoro sepolto sotto il fango. Dovremo fare in modo che tutto questo non avvenga mai più"

07.11.2014 21:16

COSENZA «L'avvio delle attività di pulitura degli scavi del parco archeologico di Sibari è una buona notizia per la Calabria, ma non possiamo non osservare come siano passati quasi due anni per dare concretamente inizio a questo intervento. Abbiamo lasciato il nostro tesoro sepolto sotto il fango. Dovremo fare in modo che tutto questo non avvenga mai più». Lo afferma il candidato del Partito democratico al consiglio regionale, Giuseppe Aieta. 

«Su Sibari - ha aggiunto - è necessario fare due riflessioni. Innanzitutto, si pone un problema serio di sistema burocratico, che in alcuni casi, e questo è emblematico, palesa evidenti limiti in termini di tempestività di intervento e farraginosità dei procedimenti. 

Il rischio di questa inadeguatezza comporta come conseguenza la prospettiva del disimpegno automatico di ingenti somme inserite nella corrente programmazione europea. In questo senso, lo snellimento della macchina amministrativa regionale, attraverso la valorizzazione e la rimotivazione delle risorse interne dell'ente, dovrà essere una delle priorità del nuovo governo di centrosinistra della Regione. In secondo luogo la Calabria, nei prossimi cinque anni, dovrà imparare a trattare con più rispetto i propri beni archeologici».

 

Fonte: corrieredellacalabria.it

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