Palazzina Stupinigi, riapre il gran Salone dopo il restauro

13.05.2015 12:11

Torna al suo antico splendore il gran Salone della Palazzina di Caccia di Stupinigi, monumentale residenza sabauda che sorge alle porte di Torino, a 10 km da Piazza Castello. Il Complesso Settecentesco a cui è riconosciuta piena dignità museale per i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanistica e il disegno del territorio, costituisce una testimonianza eccezionale del genio di Filippo Juvarra e di Benedetto Alfieri ed è iscritta dall’Unesco nelle liste del Patrimonio dell’Umanità.

Su disposizione della Consulta per la valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, lo spazio juvarriano al centro della Palazzina è stato sottoposto ad un importante restauro della durata di sette mesi che ha richiesto un investimento complessivo di 250mila euro e che restituisce oggi ai visitatori un vero e proprio gioiello.


L’intervento sul trionfo di invenzioni decorative e soluzioni scenografiche che caratterizzano lo spirito del salone nel cuore della residenza è solo il primo passo di un progetto di valorizzazione del monumento che, ingiustamente, ancora non è entrato a pieno titolo nei circuiti turistici. Proprio per promuovere la meta, tra i prossimi progetti in cantiere, oltre al rispristino degli Appartamenti del Re e della Regina, figura l’accoglienza di mostre temporanee che dovrebbero richiamare maggiori flussi di pubblico.

Tanto per cominciare, la speciale offerta messa a punto per l’Expo, il 19 maggio propone l’inaugurazione della mostra “Fritz. Un elefante a corte” che riporterà a Stupinigi il serraglio di animali esotici dei Savoia, compreso l'elefante indiano donato dal vicerè d'Egitto al re Carlo Felice nel 1827, tassidermizzato e abitualmente conservato al Museo di Scienze.

 

 

 

 

Fonte: arte.it

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