Nuova scoperta sul monte Landro potrebbe sconvolgere parte della storia degli Etruschi

05.08.2013 00:05

 

monte Landro

SAN LORENZO NUOVO – (m) L’ultima scoperta avvenuta tra i resti del tempio del monte Landro potrebbe sconvolgere parte della storia degli Etruschi come finora conosciuta. Per rendere comprensibile tutto il contesto bisogna tornare indietro nei secoli a circa 2500 anni fa.

 

Siamo circa nel V secolo a.C., Porsenna decide di creare nel suo distretto territoriale un luogo in cui far riunire tutte e dodici le città stato per diventare così il re dei i lucomoni ( lo Zilath ) ma aveva un problema, era svantaggiato nel confronto con le altre, dalla poca rilevanza delle sue città e dalla scarsa potenza militare dovette quindi usare la propria intelligenza.

 

Dopo alcune scosse di terremoto sui monti Volsini fu chiamato ad uccidere un mostro che stava cercando di distruggere le mura della città. Giunto sul posto, il panorama paradisiaco, l’abbondanza di acqua e la vastità del luogo fece scattare in lui un idea, sfruttando la superstizione dei campagnoli diede così vita alla leggenda del mostro Volta e con esso la personificazione umana di un nuova divinità Voltumna il dio del profondo, colui che sarà poi il protettore unico del Fanum Voltumnae.

 

Il luogo scelto per erigere il tempio dedicato al mostro è facilmente intuibile, una piccola radura sopra i monti Volsini è quella della descrizione del punto in cui Porsenna incontra e uccide Volta con un fulmine che scaturisce dalla terra.

 

Il monte Landro doveva avere ancora qualche residuo fenomeno della sua antica tipica attività vulcanica, una putizza che si sprigionava dalla terra. Durante gli ultimi scavi di quest’anno del proff. Maggiani è venuta alla luce una grande vasca lunga circa 5 x 1,5 mt. con un grande foro di circa 30 cm. sul fondo lasciato volutamente per qualche oscuro motivo.

 

Quale? Se si colloca sopra al foro il puteale ritrovato lì in cima dentro i resti di un pozzo si ricrea la scena esatta della rinascita del mostro Volta descritta dagli Etruschi su pitture e affreschi. Dal foro doveva uscire un denso fumo in cui un abile sacerdote riconosceva ogni volta una delle molteplici sembianze prese dal mostro. Il potente dio del Fanum non era altro che un vulcano.

 

vasca con puteale

 

puteale 044

Fonte: ontuscia.it

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