Napoli: grazie agli sponsor, restauro per 27 monumenti

14.02.2014 12:39


Largo agli sponsor per gli interventi di restauro dei monumenti di Napoli; ventisette tra fontane, obelischi, statue e ponti sparsi su tutto il territorio cittadino. E’ il programma ‘Monumentando’, presentato oggi dal Comune di Napoli: l’Assessorato all’Urbanistica, su promozione del servizio Programma Unesco e valorizzazione città storica, ha indetto una gara per la selezione di sponsor per la progettazione ed esecuzione di lavori di restauro di 27 monumenti cittadini per un importo di oltre 3,5 milioni di euro.


Si va dall’Arco di trionfo e del ponte levatoio del Maschio Angioino alla ‘Fontana del carciofo’ di Piazza Trieste e Trento e la ‘Fontana del Gigante’ sul lungomare di Via Partenope, fino al Monumento ai Caduti nel quartiere Pianura.
Saranno oggetto di restauro anche il ponte di Chiaia e siti archeologici come le mura greche di Piazza Bellini e di Piazza Calenda.


La ‘Uno Outdoor’, società di pubblicità, aggiudicataria della gara, si occuperà nei prossimi mesi del restauro di alcuni dei più bei monumenti di Napoli, sui quali per la durata delle operazioni di restauro faranno sfoggio di sé banner e insegne pubblicitarie. Nessuno scandalo per il soprintendente per i beni artistici di Napoli, Fabrizio Vona, anzi: “Sant’Ignazio di Loyola diceva ‘todo modo para buscar la voluntad divina’, per noi invece vale il ‘todo modo para buscar dineros’. Basta con gli atteggiamenti puristi di chi si scandalizza delle pubblicità di reggiseni davanti alle chiese, viviamo in un mondo nel quale la pubblicità è ovunque e quelle sui monumenti, contribuendo ai restauri degli stessi, sono le pubblicità che anzi dobbiamo attirare”.


D’accordo anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “Quando non hai i soldi devi mettere in campo la creatività – dichiara – e da sempre abbiamo sposato l’idea che per il bene comune servono non solo le risorse pubbliche ma qualunque tipo di risorsa, purché lecita. Ed è bello che imprenditori privati investano per il bene comune, come è successo con l’Ippodromo di Agnano, con l’adozione di aiuole e come presto succederà con strade e borghi”. I tempi di progettazione vanno dai 60 ai 120 giorni; i tempi di gara da 30 fino a 360 giorni, come nel caso dell’Arco di Trionfo del Maschio Angioino. Al termine dei lavori di restauro, gli sponsor provvederanno alla manutenzione ordinaria degli stessi per un massimo di 12 anni.

 

 

 

 

 

Fonte: tafter

Cerca nel sito