Musei virtuali nel Google Art Project. In Italia record di collezioni archiviate

10.09.2014 18:52

Il progetto, nato nel 2011, conta 424 poli espositivi in tutto il mondo. Da oggi le visite virtuali aprono anche a Roma e Gallarate

 

Da oggi basterà un semplice click per ammirare la collezione del Maxxi di Roma e del Ma*Ga di Gallarate. La possibilità la offre Google, che con il suo Art Project sta creando un grande archivio online, gratuito e accessibile da ogni parte del globo, comprendente le collezioni d’arte di alcuni dei più grandi poli espositivi internazionali, dal MoMA di New York alla Tate Modern di Londra. 

 

Il progetto, lanciato nel febbraio del 2011 da Mountain View come parte del più ampio Cultural Institute, che raccoglie anche visite virtuali ad alcuni siti Unesco come Pompei e Stonehenge, si basa sulla stessa tecnologia già applicata per Google Maps. Attraverso i comandi della “street view”, i visitatori possono girare per le sale dei musei presenti nel catalogo del Google Cultural Institute. Nel museo romano il tour di Google porta nella piazza e nella lobby , offrendo in visione 55 opere della collezione con i lavori di Gino De Dominicis, Gerhad Richter e Bill Viola, dai progetti di Pierluigi Nervi e Massimiliano e Doriana Fuksas agli arazzi di William Kentridge e Alighiero Boetti, quest’ultimo fotografato in altissima definizione, con una risoluzione di 7 gigapixel. 

 

Anche al Ma*Ga, uno dei poli espositivi più interessati ad Expo 2015, la collaborazione con Google Art permette la visita virtuale del museo e dei suoi spazi, anche qui con un’opera, «L’Urto» di Emilio Vedova, riprodotta in altissima risoluzione. 

 

I due musei di arte contemporanea di Roma e Gallarate (Va) sono gli ultimi ad essere entrati in Google Art Project, che conta in Italia già 41 collezioni archiviate, di cui 24 con visita virtuale integrata. Un record superato solo dagli Stati Uniti, che contano 79 musei archiviati su tutto il territorio nazionale.  

 

Tra gli italiani che hanno aperto le proprie sale a Google il Mart di Rovereto, Palazzo Madama e la Galleria civica di arte moderna di Torino, l’Ara Pacis e i Musei Capitolini, il Palazzo Ducale di Venezia e gli Uffizi. A questi si aggiungono, tra le altre, le collezioni del Diocesano e del Poldi Pezzoli a Milano, il Museo Correr di Venezia e il Museo di Palazzo Vecchio a Firenze, le cui opere sono riprodotte in alta definizione sul sito del Google Art Project. 

 

 
 
 
Fonte: lastampa.it

 

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