Il restauro del Mammut dell'Aquila si può seguire online

05.10.2014 10:27

mammutrestauro

Dalla preistoria all’era internet: è online il sito del cantiere di restauro del mammut dell’Aquila curato dalla direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo. Il sito nasce con lo scopo di comunicare, passo passo, l’evolversi dell’intervento riguardante un reperto di eccezionale importanza. Lavori resi possibili grazie alla generosa donazione (600mila euro) della Guardia di Finanza che, in segno di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto del 2009, ha deciso di sostenere il recupero e il riallestimento espositivo di questo scheletro risalente ad un milione e trecentomila anni fa.

 

Così all’indirizzo www.mammuthusmuseo.com si possono trovare tutte le informazioni sul restauro in corso, ma anche sulla storia di questa eccezionale scoperta avvenuta nel territorio di Scoppito (AQ) nel 1954, sui rinvenimenti di reperti paleontologici fino a i giorni nostri nel territorio aquilano e che ricostruiscono l’ambiente preistorico in questa conca. Navigando all’interno del sito si possono poi trovare tutte le notizie ed i link utili agli altri siti.

 

Attualmente l’intervento di restauro, dopo lo smontaggio dello scheletro dalla struttura di supporto e un’accurata pulitura, è nella fase di consolidamento delle ossa ed anche del loro studio biometrico. La scelta delle procedure e dei prodotti da applicare è stata effettuata sulla base di indagini diagnostiche eseguite nei mesi precedenti. In particolare negli ultimi giorni sono iniziati i bagni dei diversi elementi che compongono il reperto, che consentiranno un ottimale consolidamento dei tessuti ossei. Le ossa dopo il trattamento di consolidamento, saranno sottoposte ad incollaggi, stuccature, integrazioni cromatiche delle parti ricostruite ed infine saranno sottoposte ad un trattamento con un prodotto protettivo.

 

Rinvenuto nel 1954 in località Madonna della Strada nel comune di Scoppito, a circa 15 chilometri da L’Aquila, lo scheletro del Mammuthus meridionalis ‘vestinus’, conservato dal 1958 nel bastione Est del Forte Spagnolo, è uno fra gli esemplari più completi rinvenuti in Europa. Databile intorno ad un milione e trecentomila anni fa (Pleistocene inferiore), lo scheletro è in buono stato di fossilizzazione ed appartiene ad un esemplare di maschio adulto alto 4 metri al garrese e lungo 6,50 metri dalla punta della zanna all’estremità della coda, del peso di oltre 10 tonnellate (la sola zanna destra originaria ha il peso di 100 chili).

 

 

 

 

Fonte: scoppito.info

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