Il nuovo ministro del Mibact è Dario Franceschini

23.02.2014 12:33

 

 Il nuovo ministro del Mibact è Dario Franceschini, successore di Massimo Bray che aveva retto l’incarico per 11 mesi durante il governo Letta.
Franceschini, nato a Ferrara il 19 ottobre 1958, due figlie, oltre che un  politico di professone, è  avvocato civilista e scrittore: già segretario nazionale del Partito Democratico dal 21 febbraio al 25 ottobre 2009 e presidente del gruppo del Pd alla Camera dei deputati dal 17 novembre 2009 al 19 marzo 2013, nel precedente Governo era il ministro per i Rapporti con il Parlamento e il Coordinamento delle attività di Governo oltre a essere deputato della XVII Legislatura.
Il padre Giorgio fu partigiano bianco e deputato per la Democrazia Cristiana durante la II Legislatura, dal 1953 al 1958, mentre il figlio si iscrive giovanissimo alla Dc, poi milita nel Partito popolare, nell’Ulivo e infine nel Pd fin dalla sua nascita il 14 ottobre 2007. Ma il nuovo ministro dei Beni culturali e del Turismo all’attività politica affianca anche quella di scrittore con alcuni volumi pubblicati presso Bompiani, diretta dalla ferrarese Elisabetta Sgarbi sorella del critico d’arte Vittorio.
Nel 2006 il primo romanzo del ministro: Nelle vene quell'acqua d'argento, con il quale nel 2007 ha vinto in Francia il Premier Roman di Chambéry e in Italia il Premio Opera Prima Città di Penne e il Premio Bacchelli. Il romanzo è stato pubblicato da Gallimard in Francia e successivamente ripubblicato nella collana tascabile Folio. Nel 2007 Franceschini ha pubblicato il romanzo La follia improvvisa di Ignazio Rando, da cui è stato tratto un omonimo spettacolo teatrale della compagnia Giorni Dispari Teatro di Varese, mentre è del 2011 Daccapo, un romanzo che ha come protagonista il figlio di un notaio di provincia che ha avuto 53 figli segreti da numerose prostitute.

di Stefano Luppi

Fonte: ilgiornaledellarte

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