Il Fai interviene per fermare il degrado della Certosa di Trisulti

03.11.2014 21:49

 

Entrerà nella lista dei «Luoghi del cuore» il monastero di Collepardo dove vivono quattro monaci cistercensi che mostra tutti i segni e le crepe del tempo e dell’incuria

Futuro assai incerto per l’antica Certosa di Trisulti una delle mete del turismo religioso più importanti della Ciociaria. Il monastero di Collepardo, vicino ad Alatri, è in evidente degrado: i fondi non ci sono e bisogna correre ai ripari. Così il Fai (Fondo ambiente italiano), per trovare risorse, vuole adesso far entrare la struttura religiosa e la sua farmacia settecentesca tra i «Luoghi del Cuore» 2014.
 
Urgenti interventi

Il suggestivo edificio è immerso tra i boschi, in una zona che incanta e rapisce per la sua bellezza. Per arrivarci, si deve attraversare il paese e fare sei chilometri su una strada tortuosa e, a tratti, piuttosto stretta. Ogni anno lo fanno cinquantamila turisti da tutto il mondo (c’è chi viene anche a piedi, in bici o a cavallo lungo il Cammino di San Benedetto), che arrivano a Collepardo, nel cuore dei monti Ernici, per ammirare il complesso fondato nel 1204 per volontà di papa Innocenzo II. Oggi il monastero, monumento nazionale dove vivono quattro monaci cistercensi (tre dei quali oltre gli ottant’anni), mostra tutti i segni e le crepe del tempo e dell’incuria. Alcuni tetti - in tutto coprono quindicimila metri quadrati – sono in condizioni precarie. Per evitare problemi, alcune aree della Certosa sono già vietate ai visitatori. Gli intonaci cadono a pezzi e persino il laghetto è quasi «dimenticato». Così, viste le condizioni in cui si trova, sono in molti ora a temere per il futuro della struttura religiosa.

 

«Ministro, intervenga»

Per sensibilizzare il governo e favorire il rilancio del monastero, sabato alla Certosa c’è stata una giornata di festa, con visite guidate e degustazione di prodotti tipici con «Slow Food» e aziende locali. Un appuntamento che ha richiamato numerosi visitatori Il sindaco di Collepardo, Mauro Bussiglieri, è preoccupato: «Chiedo l’intervento del ministro Dario Franceschini – dice - per salvare uno dei luoghi d’arte più conosciuti del centro Italia. La Certosa è un bene da tutelare e il governo faccia tutto il possibile per assicurare i fondi necessari alle opere di restauro». Il primo cittadino pensa anche alla futura gestione della Certosa di Trisulti.. «Il Comune - conclude Bussiglieri – è pronto ad assumere la responsabilità del complesso». Ma la priorità,adesso, è salvare il monastero.

 

Fonte: Roma.corriere.it

 

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