Il Conservation Scientist: esperto scientifico di beni culturali

14.12.2013 15:33

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Il Conservation scientist (anche denominato esperto scientifico del patrimonio culturale, diagnosta dei beni culturali, scienziato dell'arte) svolge attività di ricerca, analisi ed interpretazione dei dati relativi ai processi di degrado, ai materiali costitutivi, alle tecniche di esecuzione e allo stato di conservazione dei beni del patrimonio culturale. La competenze del conservation scientist sono multidisciplinari e prevedono la conoscenza delle discipline tecniche e scientifiche unite ad ulteriori conoscenze di base di tipo storico-artistico, archietettonico ed archeologico che gli consentano di partecipare alla fase di progettazione, implementazione e monitoraggio di un processo di diagnostica, conservazione e restauro dei beni culturali secondo le proprie specialistiche competenze acquisite in materia di caratterizzazione delle proprietà, costituzione materica, degrado, tecniche di produzione antica dei beni culturali e sviluppo di nuovi materiali e metodi d'intervento e di diagnosi.

Il diagnosta è in grado di individuare, tramite l’impiego di strumentazione tecnologica, le caratteristiche strutturali e morfologiche del bene e la natura, l’estensione e le cause delle diverse forme di danno o di degrado in atto. A tal fine compie o coordina attività di ricerca, analisi ed interpretazione dei dati relativi ai materiali costitutivi, alle tecniche diesecuzione e allo stato di conservazione del bene. Con il restauratore e il tecnico competente per disciplina collabora all’elaborazione del piano di conservazione e manutenzione del bene e verifica l’efficacia e l’attuazione dei suddetti interventi”. “Il profilo del diagnosta del patrimonio culturale opera nell’ambito di laboratori di analisi e per quelli di restauro privati, all’interno di istituzioni culturali pubbliche, private o pressoenti territoriali che operano nell’ambito della conservazione.”

Di seguito alcune delle principali tecniche diagnostiche non invasive utilizzate dal Conservation Scientist:

  • Riflettografia Infrarosso
  • Fluorescenza a Raggi X
  • Diffrattometria a Raggi X
  • Spettroscopia Raman
  • Spettroscopia FT-IR
  • Microscopia elettronica a scansione (SEM) e microanalisi
  • Termografia
  • Ultrasuoni

 

 

 

Fonte: IA-CS

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