"Grande Progetto Centro Storico di Napoli", via al restauro della Cappella Pignatelli

14.12.2013 12:20

Il primo cantiere nasce dall'accordo tra Comune di Napoli e Università Suor Orsola Benincasa. Alla città sarà restituito uno dei siti rinascimentali più preziosi

NAPOLI - Parte il primo cantiere del Grande Progetto Centro Storico di Napoli - sito Unesco: la Cappella Pignatelli sarà restituita alla città, grazie a un accordo tra Comune di Napoli e Università Suor Orsola Benincasa. L'accordo prevede un intervento destinato a completare il recupero, l'adeguamento funzionale e il restauro della Cappella Pignatelli, al fine di garantirne una funzione pubblica, sociale e culturale. La cappella di Santa Maria dei Pignatelli, così chiamata dal nome della famiglia che la costruì, sorge al Largo Corpo di Napoli, allineata lungo il decumano inferiore della città greco-romana. Chiusa da tempo e sconosciuta ai più, è uno dei gioielli più rari della Napoli del Rinascimento. La sua costruzione, comunque, è di sicuro anteriore al 1348 e ciò risulta comprovato sia dagli elementi gotici presenti in tracce nella muratura, sia dalla lastra tombale esistente in sacrestia e dedicata all'abate Pietro Pignatelli morto nel 1348 e ritenuto, secondo alcune fonti, il fondatore della Cappella.

LA STORIA - La chiesa fu edificata dalla famiglia Pignatelli di Toritto come cappella privata annessa al proprio palazzo. Fu restaurata e ampliata nel 1477 e nel 1736. L'interno fu affrescato dal pittore napoletano Fedele Fischetti nella seconda meta del XVIII secolo, che realizzò anche l'Assunta sull'altare maggiore. A sinistra dell'altare c'è il rinascimentale sepolcro di Carlo Pignatelli di Angelo Aniello Fiore.

Nel lato opposto c'e una cappellina con paramento marmoreo, rilievi e volta emisferica risalenti al XVI secolo, mentre sull'altare della cappellina era collocato un dipinto dello spagnolo Bartolomè Ordonez, ora a Capodimonte.

Fonte: ildesk.it

 

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