Governo Letta: via libera all'affitto delle opere d'arte italiane all'estero, al massimo per 20 anni

20.06.2013 17:19

Governo Letta: via libera all'affitto delle opere d'arte italiane all'estero, al massimo per 20 anni

Le opere d'arte italiane, non esposte al pubblico, potranno essere affittate. Il provvedimento che segna di fatto un passaggio quasi storico per il settore, si trova nelle disposizioni delle ultime misure varate dal governo di Enrico Letta.

Non a caso anche il Corriere della Sera lo ha inserito oggi nella top delle novità del testo di Palazzo Chigi, perchè il provvedimento a costo zero potrebbe portare nelle casse dello Stato non pochi quattrini, oltre a salvare molte delle opere italiane dall'oblio dei magazzini dei nostri musei, renderle fruibili a migliaia di persone all'estero senza per questo nulla togliere al patrimonio nostrano.

Il provvedimento infatti è chiaro: l'Italia potra dare in affitto all'estero solo opere d'arte (e per un periodo non superiore ai 20 anni) che giacciono nei magazzini dei musei e che non sono esposte al pubblico.

Si tratta di un provvedimento ben diverso dal "prestito", maccanismo già ampiamente in uso per le mostre. Stavolta si parla di affitto, ovvero di entrare per le casse dello Stato. E infatti il testo - come riporta il Corriere - parla di un "corrispettivo per lo sfruttamento del bene". E non basta: il provvedimento vincola l'eventuale affitto all'obbligo, da parte dei musei stranieri che accoglieranno le opere, di esporle in spazi dedicati alla "cultura italiana".

Non proprio un dettaglio, come ricorda il Corriere della Sera, che riporta i dati di un censimento (sia pure parziale) in materia condotto dall'Istat qualche anno fa e che fotografava una condizione impietosa per le nostre opere d'arte. Pare infatti che i 370 musei statali dello Stivale, all'epoca del rilevamento, esponessero in media la metà delle opere in loro possesso. 

 

Fonte: http://www.ilghirlandaio.com

 

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