Gaza: dopo secoli sul fondo del mare, una statua di Apollo viene messa su ebay da un pescatore

11.02.2014 12:50

Era rimasta per secoli sul fondo del mare. E poi ha rischiato di finire venduta di contrabbandando a qualche collezionista. Una statua di bronzo del dio greco Apollo è stata trovata nel tratto di mare di fronte alla striscia di Gaza. A riportare alla luce l’antico reperto antico di duemila anni un pescatore che poi ha pensato bene di metterlo in vendita su eBay.

ALL’ASTA PER 500 MILA DOLLARI - L’uomo in settembre prima ha tirato su dal fondo del mare la statua, il cui peso è stimato sui 500 chili, poi se l’è portata a casa e l’ha messa all’asta sul sito di vendita online per un prezzo base di 500 mila dollari. Una cifra irrisoria, se si considera che secondo gli archeologici questo reperto ha un valore inestimabile. «Non si può dare un prezzo a questa meraviglia. È come cercare di quotare la Gioconda», ha spiegato Jean-Michel de Tarragon, storico della French Biblical and Archaeological School di Gerusalemme. Ad accrescere il suo interesse artistico il fatto che la statua sia in bronzo e non in pietra. Secondo gli esperti inoltre le condizioni della statua lasciano intendere che non sia stata ripescata in mare.

DITO TAGLIATO - Il pescatore palestinese, Joudat Ghrab, di 26 anni, dà però un’altra versione della storia. Racconta di aver pensato che fosse un regalo del Signore e di aver deciso di metterlo in vendita a causa della sua situazione economica veramente difficile. Il tutto senza dar retta ai consiglio della madre che lo sconsigliava. Così il muscoloso dio , dai capelli ricci, con un occhio danneggiato è finito all’asta. Ma Ghrab ha fatto di peggio: ha tagliato un dito della statua e l’ha portato a far analizzare da un esperto di metalli sperando che si trattasse di oro.

ALESSANDRO MAGNO E ADRIANO - Ma la storia non è finita. Se infatt i portare fuori la statua da Gaza, una volta che fosse stata venduta, sarebbe stato veramente difficile a causa degli strettissimi controlli al confine con Israele e l’Egitto, Hamas, una volta scoperto l’accaduto ha subito aperto un’indagine. E il ministro Ahmed al Brush ha spiegato che la statua non verrà esposta al pubblico finché non saranno ultimate le indagini. Ma anche Brush ha confermato la storia del pescatore secondo il quale il reperto è stato trovato in mare. La striscia di Gaza infatti fu abitata nell’antichità da Egizi, Filistei, Romani, Bizantini e Crociati. Alessandro Magno conquistò la regione e l’imperatore Adriano la visitò. 

 

 

 

 

Fonte: corriere.it

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