G8 della Cultura a Milano. Franceschini: l'Unesco ha riconosciuto passi in avanti straordinari a Pompei

01.08.2015 14:55

“La comunità internazionale deve mobilitarsi e ha il dovere di tutelare e proteggere il patrimonio: così il ministro dei Beni culturali, DarioFranceschini, ha detto nel suo intervento alla prima conferenza internazionale dei ministri della Cultura che si svolge ad Expo. E il motivo di questo dovere è che si tratta di un “patrimonio dell’umanità” e non di un singolo Paese anche se i singoli stati hanno la proprietà giuridica dei beni. Franceschini ha ricordato i pericoli che derivano dalle calamità naturali, come il terremoto che ha colpito il Nepal (di cui è presente oggi il ministro) e gli attacchi che vengono dal terrorismo, attacchi a beni che vengono distrutti “come simboli di una cultura diversa”. Un percorso a livello internazionale è già iniziato. Se la via da seguire sarà quella di “caschi blu della cultura” si vedrà. Ma l’ipotesi di dichiarazione finale condivisa dalle oltre 80 delegazioni presente può dare “un’indicazione chiara di impegno della comunità internazionale “. “Ognuno di noi – ha ammesso – ha problemi di budget , e urgenze che portano a pensare che gli interventi in cultura non siano prioritari”. Ma non è così. E’ importante coinvolgere la comunità internazionale. E per questo il suo desiderio è che il’appuntamento di oggi diventi il primo di una serie.

 

“Non è retorica quando si dice che la cultura aiuta il dialogo, costruisce terreni comuni. Quella di oggi mi pare una gran bella giornata per la comunità internazionale e anche per l’Italia che è orgogliosa di aver promosso quest’incontro”.  “L’Italia è un Paese, come si è sentito anche dagli interventi – ha concluso a margine della conferenza – ammirato per tutto quello che ha fatto nel mondo della cultura. Non sono nel passato ma anche nel presente”.

“A Pompei succedono cose straordinariamente positive. Non lo diciamo noi ma l’hanno detto gli ispettori Unesco”. Lo ha detto il ministro Dario Franceschini al termine dei lavori a Expo del primo giorno della Conferenza internazionale dei ministri della Cultura. “L’Unesco dopo una lunga ispezione ha riconosciuto passi in avanti straordinari e che stiamo rispettando i tempi fissati dall’UE. A Pompei ci sono 35 cantieri, oltre a una attività culturale molto bella e forte”.

 

 

 

 

 

Fonte: http://affaritaliani.tribunapoliticaweb.it

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