Franceschini: Superbonus per il restauro delle facciate

15.04.2015 15:21

Per due anni bonus fiscale superiore al 60% per fare più belle le città e le periferie e dare lavoro alle imprese

Istituire un “bonus facciate” per incentivare la ristrutturazione e il restauro dei palazzi rendendo gradevoli le città e le periferie. 

Questa l’idea che il ministro dei Beni culturali e del Turismo,Dario Franceschini, ha lanciato nel corso del convegno "Le Pmi e la sfida della qualità - un'economia a misura d'Italia", organizzato da Symbola e dalla Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media impresa (Cna).

Franceschini ha infatti dichiarato: "Ora si apriranno le discussioni per la ripartizione del tesoretto e proporrò al governo ed al Parlamento un bonus 'facciate'. Sull'esempio di ciò che ha realizzato il ministro Andrè Malraux, che ha cambiato il volto di molte città della Francia, penso a un bonus fiscale molto più forte del 55-60% per tutti, privati, condomini e case singole, che vogliano rimettere a posto le facciate delle proprie case e palazzi”.
 
“Un incentivo con un arco temporale limitato di due anni, che permetterebbe di prendere più piccioni con una fava: fare le nostre città e periferie più belle a spese dei privati ed a tutto vantaggio dell'economia e della piccola e media impresa".

La proposta nasce sulla scia del tax credit per il cinema ,dell’art bonus e del tax credit del 30% per le strutture turistiche che effettuano interventi di ristrutturazione, ammodernamento e digitalizzazione. La proposta si aggiungerebbe inoltre ai successi avuti con il bonus 50% sulle ristrutturazioni e l'ecobonus 65% per la riqualificazione energetica.

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha commentato così l'introduzione del bonus: "La proposta del ministro Franceschini sull'istituzione di un bonus fiscale per il restauro delle facciate dei palazzi è certamente positiva. I vantaggi sarebbero molteplici, in primo luogo si contribuirebbe a rendere più belle le nostre città, più attrattive e affascinanti", anche perché "contribuire a riqualificare i palazzi delle città, non solo in centro, è un importante segnale di attenzione da parte del Governo".

"Ho sempre detto che per favorire lo sviluppo la strada migliore è iniziare dalle piccole e medie opere che possono in tempi brevi dare occupazione; la proposta di Franceschini va esattamente in questa direzione e potrà dare un impulso concreto alla ripresa economica. Spero quindi che una proposta che coniuga sviluppo e bellezza si possa tramutare in realtà" ha concluso Pisapia.

Nel corso del convegno sulle PMI Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, ha messo in evidenza l’importanza di creare “condizioni normative favorevoli a incoraggiare gli investimenti, sfruttando le potenzialità della green economy, valorizzando i settori di attività più strategici, indirizzandoli su prodotti e servizi con elevato valore aggiunto e con maggiore efficienza e sostenibilità”.
 
“Per modificare e modernizzare il modello di sviluppo servono risorse pubbliche e private. Servono tante condizioni che non ci sono. Ma quello che più serve per fare dell’Italia un Paese innovativo, moderno, aperto al mondo, competitivo e orientato alla qualità”, ha concluso Silvestrini. 
 
Al convegno è stata presentata anche un’indagine sulle PMI italiane che dimostra, per il presidente della Cna, Daniele Vaccarino, “che la qualità è una caratteristica innata del Paese, fortemente presente anche e soprattutto nel nostro sistema economico, costituito per la gran parte da Pmi. Una caratteristica che emerge con forza nel binomio territorio-patrimonio artistico e culturale, un binomio che può costituire un volano per lo sviluppo di molte attività economiche”.
 
“Per valorizzare questo binomio, è necessario puntare sulla qualità; delle infrastrutture, materiali e immateriali, del territorio e delle città. Estrema importanza, in tale ambito, riveste la riqualificazione urbana, mirata a far tornare le città poli di attrazione anche economica. Le risorse sempre più ridotte obbligano a disegnare una strategia strutturata di riqualificazione complessiva del Paese, evitando gli interventi spot e scollegati del passato, ha concluso Vaccarino.
 
Per Ermete Realacci, intervenuto al convegno come presidente di Fondazione Symbola, si può superare la crisi che l’Italia sta attraversando “scommettendo sulle cose che rendono il nostro Paese unico: cultura, creatività, ingegno, saperi tradizionali, ricerca.  Quando l’Italia fa l’Italia, investendo in innovazione, qualità, bellezza e in green economy, è un Paese in grado di competere sui mercati globali”.

 

Fonte:edilportale.com

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