Fassino: Valorizziamo i tesori della cultura grazie ai volontari

25.03.2014 11:51
L’appello del Comune: copiamo il modello del Fai

Piero Fassino

TORINO
 

L’annuncio arriva subito dopo aver visitato lo splendido Palazzo Biandrate di via delle Orfane e sorseggiato un Bicerin (corretto savoiardo) nella più vecchia pasticceria di via Garibaldi insieme con una delegazione del Fai: «Quel che fate è esemplare: chiederemo anche ai cittadini di trasformarsi in volontari. Copieremo il metodo Fai. In cambio di benefit chiederemo loro una mano per gestire tesori come la cultura e i giardini».  

 

Il «bando» on line  

Il sindaco Fassino ha trovato il modo per far quadrare il grande senso civico dei torinesi con i conti sofferenti di Palazzo civico. Dopo una mattinata al fianco della moglie Anna Serafini, appassionata d’arte e sostenitrice del Fondo Ambiente italiano, ha deciso di comunicare questa sua intenzione di affidare ai volontari tutte quelle azioni che oggi risultano difficili (vuoi per mancanza di fondi o di personale) se non impossibili per il Comune. «Lanceremo un appello sul nostro sito chiedendo a chi offrirà la propria collaborazione gratuita di specificare l’arco d’impegno offerto e il settore dove si preferisce operare» ha detto il sindaco. In cambio, questi volontari, che si presume essere perlopiù pensionati (una fascia di cittadini in continuo aumento) o giovanissimi, otterranno appunto una serie di benefit: per l’esempio l’abbonamento gratuito ai mezzi pubblici o ancora la tessera che dà il libero accesso a tutti i musei. «Ma ci verranno sicuramente anche altre idee» assicura Fassino. 

 

Torino e la cultura  

Il sindaco - come centinaia di torinesi che, fin dalle 9 del mattino, hanno affrontato la coda sotto la pioggia - ha scelto Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio fra tutti i palazzi aperti in via eccezionale dalla giornata del Fai. Un edificio di fondazione tardo-medievale, di proprietà della Reale Mutua che lo ha di recente sottoposto ad un accurato restauro. Quindi ha voluto visitare il nuovo Museo della Compagnia aperto al pubblico da qualche giorno che riassume 186 anni di storia della Compagnia torinese. Di fronte a polizze d’epoca firmate da Gabriele D’annunzio il sindaco ha commentato: «Musei, giornate e palazzi come questi raccontano al meglio il cambiamento che sta vivendo la nostra città, una Torino in cui la cultura è una risorsa sempre più centrale e strategica della città». 

 

La mostra sul Medioevo  

E partendo proprio dagli affascinanti frammenti medioevali venuti alla luce durante il restauro di Palazzo Biandrate, Fassino ha annunciato un altro progetto culturale: «Una grande mostra sulla Torino medioevale, un mondo tutto da scoprire che esiste, fa parte delle nostre radici, ma non è mai stato raccontato come merita». Il sindaco ha già incaricato il direttore dei Musei civici Paolo Messina di raccogliere il materiale necessario: si metteranno insieme disegni, documenti, fotografie di reperti dell’epoca. La mostra sarà pronta non prima del 2016, perchè comporta un grandissimo lavoro di ricerca: «Se ci pensate sono sopravissuti pochissimi edifici medioevali - ha concluso il sindaco - uno, magnifico, che si trova in piazzetta IV marzo, ma tutta la città è stata ricostruita sulla Torino medioevale: e questo passato merita di tornare alla luce». 

 

EMANUELA MINUCCI: twitter@emanuelaminucci  

 

Fonte: LaStampa.it

 

 

Cerca nel sito