Egitto: Forse in vendita le piramidi di Giza e la Sfinge, insieme alle aree templari di Luxor e Abu Simbel.

10.04.2013 18:51

 

 

Una proposta per risolvere la crisi economica strangola il paese del dopo-Mubarak

Non è un'idea alla Totò, che in Tototruffa 62 voleva vendere a un turista la Fontana di Trevi, ma l'idea del Governo egiziano per far fronte alla crisi economica che sta martoriando il Paese dall'inizio della rivoluzione che un paio di anni fa ha deposto il Presidente Hosni Mubarak. Le piramidi di Giza e la Sfinge, insieme alle aree templari di Luxor e Abu Simbel potrebbero portare nelle casse dello Stato una cifra dell'ordine dei 200 miliardi di dollari, a fronte oltretutto di un risparmio sulle spese di manutenzione e di sorveglianza di quelli che sono i monumenti più belli e famosi dell'antichità umana. Secondo alcune indiscrezioni cui fa riferimento la tv satellitare al-Arabiya, il Qatar, tra i primi sostenitori della rivolta contro l'ex rais Hosni Mubarak, avrebbe già espresso il suo interesse a prendere in gestione i siti archeologici per un periodo minimo di cinque anni. In cambio, appunto, di una somma pari complessivamente a 200 miliardi di dollari, sufficienti per pagare l'enorme debito nazionale e avviare progetti di rilancio dell'economia.


Fonte: FAI - Fondo Ambiente Italiano

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