Diagnostica: indagini su affreschi con Radiazioni Terahertz

06.05.2013 15:12

fresco louvreUna tecnica di indagine basata sullo stesso tipo di tecnologia utilizzata nei body scanner degli aeroporti ha rivelato alcune immagini al di sotto di un affresco conservato presso il Museo del Louvre a Parigi. "Tre uomini armati di lance" è noto essere un affresco realizzato da Giampietro Campana su un muro di epoca romana ma la nuova ricerca suggerisce che sotto di esso si trova un vero e proprio affresco romano. La scoperta è stata annunciata al meeting dell'American Chemical Society da Bianca Jackson dell'Università di Rochester negli USA.

Le onde terahertz sono note per la loro capacità di penetrare i materiali senza danneggiarli, e in questi ultimi anni si sono aggiunte alla serie di tecnologie diagnostiche utilizzati per analizzare i materiali componenti i beni cultruali. Queste tecnologie coprono gran parte dello spettro elettromagnetico da raggi X, all'ultravioletto e l'infrarosso, alla luce visibile riuscendo ad indagare in diversa profondità la struttura di opere policrome. La luce di Terahertz  è diventata popolare nella tecnologia a scansione negli aeroporti e nei musei perché può estrarre informazioni senza rischio di danni. 

"E' molto desiderabile per la conservazione del patrimonio culturale, perché con un sacco di altre tecniche come raggi X o ultravioletti, c'è il rischio di qualche rottura molecolare nei materiali", ha dichiarato la dottoressa Jackson. "Quindi, anche se si sta utilizzando l'apparecchiatura per ottenere informazioni utili alla sua conservazione, allo stesso tempo si rischia un deterioramento dell'oggetto".

Giampietro Campana era un rinomato collezionista dalla metà del 19 ° secolo che si è specializzato in manufatti romani. Ma la fine della sua carriera ha iniziato a restaurare  - o addirittura ricreando - opere in stile romano facendole passare come autentiche.

Trois Hommes_Armes_LancesPrecedenti studi sui "Tre uomini armati di lance" avevano impiegato la fluorescenza a raggi X mostrando la composizione molecolare dell'opera senza facilmente distinguere le diverse stratificazioni. La dottoressa Jackson e i suoi colleghi sono quindi stati chiamati a applicare la tecnica di terahertz per scoprire cosa c'era al di sotto della superficie.

"Dopo l'elaborazione dei dati siamo stati in grado di tirare fuori alcuni segni che indicano che ci sia una figura al di sotto, quelli che sembravano due occhi, sopracciglia, naso, bocca, l'ombra di un mento" ha detto.

Resta da dimostrare che l'immagine al di sotto è di origine romana, ma la storia del collezionista sembra suggerire quest'ipotesi. L'originale potrebbe semplicemente essere stato di scarsa qualità e per questo motivo Campana lo ridipinse quasi completamente. 


Fonte: Archeomatica
link: http://www.archeomatica.it/documentazione/terahertz-per-indagare-gli-affreschi

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