Da Pisa l'algoritmo archeologico in grado di predire le scoperte

20.06.2013 10:22

archeologia

Il sistema unico al mondo è stato messo a punto da un team di matematici, geologi e archeologi

Arriva da Pisa il primo algoritmo in grado di predire il potenziale archeologico delle città. Sviluppato da un pool di archeologi, geologi e matematici dell'Università pisana, questo strumento fondamentale e innovativo servirà a pianificare lo sviluppo territoriale in modo rispettoso del patrimonio sepolto.
"Abbiamo usato come case study Pisa – ha spiegato la professoressa Maria Letizia Gualandi dell'Ateneo di Pisa – e abbiamo elaborato un algoritmo in grado di fare valutazioni sulla base di una serie di parametri predeterminati. Gli obiettivi di questa scelta sono stati due: ridurre il più possibile i margini di soggettività nelle valutazioni archeologiche e realizzare uno strumento esportabile in altre realtà urbane, andando oltre il luogo comune che 'in Italia, ovunque si scava si trova di tutto'". 


Da questo lavoro è nata la "carta di potenziale archeologico" di Pisa: in pratica, i geologi hanno ricostruito la morfologia del territorio su cui si è sviluppata la città, dalla protostoria all'età contemporanea, determinando quali fossero di volta in volta le aree asciutte, quelle palustri e quelle soggette a esondazioni, in modo da permettere agli archeologi di formulare ipotesi circa la distribuzione dell'insediamento umano nei vari periodi. 

L’algoritmo è il frutto del progetto "MAPPA – Metodologie Applicate alla Predittività del Potenziale Archeologico", finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dall'Università di Pisa con la collaborazione del Comune di Pisa e delle Soprintendenze per i Beni Archeologici della Toscana e per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici ed Etnoantropologici di Pisa e Livorno.

Fonte: http://www.intoscana.it

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