Calabria: secondo il Censis il patrimonio culturale più ricco d'Europa, ma meno conosciuto.

22.10.2014 11:35

La Calabria è al top tra tutte le regione d'Europa per il patrimonio culturale che conserva ma allo stesso tempo è quella dove tale patrimonio è meno conosciuto

«La Calabria si posiziona al top di tutte le regioni europee per patrimonio culturale disponibile, soprattutto di quello archeologico, ma la conoscenza effettiva, da parte della popolazione locale e da parte di chi sceglie come meta di visita l’Italia, è ben al di sotto di quanto ci si potrebbe aspettare».

Così il direttore del Censis, Giuseppe Roma, parla della ricerca dal titolo «Big data e social network per istruzione e cultura in Calabria», una ricerca, prima nel nostro Paese, sulla rilevazione del capitale culturale, promossa dalla Regione Calabria e curata dal Censis. «Valorizzare i beni culturali - continua Roma - significa potenziare e rendere più sofisticato il processo di comunicazione intorno a questo patrimonio. La ricerca consente di approfondire il concetto di 'capitale culturalè di un territorio, in questo caso la Regione Calabria, al fine di orientare le strategie di sviluppo, sociale ma anche economico, basate sul ruolo che educazione, istruzione e cultura possono svolgere nell’ambito delle nuove direttrici di crescita delle economie avanzate».

 

La presentazione dei risultati della ricerca si è svolta a Roma, il 16 ottobre, nella «Sala Mastai» del Palazzo dell’Informazione in Piazza Mastai 9. Ha aperto i lavori l'assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri e a seguire la presentazione della ricerca da parte del Direttore del Censis Giuseppe Roma. Sono intervenuti il professore emerito dell’Università «La Sapienza» di Roma Tullio De Mauro, lo scrittore e già sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale Umberto Broccoli ed il presidente del Censis Giuseppe De Rita. Per le conclusioni, delegata dal ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, è intervenuta il sottosegretario Francesca Barracciu.

«In questi anni - sottolinea Caligiuri - abbiamo cercato costantemente, anche attraverso ricerche, politiche e risultati innovativi, di porre in evidenza ancora una volta l'importanza della cultura e della scuola come premesse indispensabili per il riscatto della Calabria». L’assessore regionale alla cultura, tra l’altro, ha partecipato, nella sala stampa dell’aula Magna dell’Università della Calabria di Rende, alla presentazione del Polo di innovazione dei beni culturali. Caligiuri - informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - ha evidenziato le politiche svolte nei settori dei beni culturali e della ricerca, mettendo in luce gli investimenti statali e regionali che ci sono stati in questi anni in Calabria quantificabili, direttamente e indirettamente, in mezzo miliardo di euro. "Mi auguro - ha detto l’assessore - che questo imponente impegno economico possa portare ricadute strutturali per la società e l’economia calabrese. Le premesse e le risorse ci sono tutte. Molto dipenderà da come i beneficiari dei finanziamenti riusciranno a utilizzarli". Alla manifestazione, coordinata da Milly Tucci, sono intervenuti il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci, il presidente del Polo di Innovazione "Cultura e Innovazione" Alessandro Bianchi, Fulvio Obici e Luigi Confessore del MIUR.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: ilquotidianoweb.it

 

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