Archeologia: un tunnel sottomarino a Lipari per il porto romano

02.11.2014 19:46
 
Casualmente durante un'operazione di dragaggio dal porto di Sottomonastero (Lipari) sono state tirate su, nel giugno del 2008, tre plinti di base di un edificio antico. Successivamente, la Sovrintendenza del mare ha scoperto quattro metri di muro perimetrale, in estensione semi-circolare con ben otto basamenti e tutta una serie di reperti che fanno pensare ad una grande struttura (il porto romano di Lipari?) dotata di grande portico con colonne del diametro di 1 metro e venti circa, risalente al I-II secolo avanti Cristo. Il video realizzato dalla Sovrintendenza mostra l'area e i reperti che si trovano sui fondali
Si chiama Archeoeolie 2014 ed è un nuovo scavo sottomarino volto a recuperare le bellezze dell’antichità. Alcuni anni fa venne scoperto un antico porto romano di età imperiale, nei fondali di Lipari a poco meno di 13 metri di profondità, al centro dell´odierna area portuale di Sottomonastero. Il professor Sebastiano Tusa, responsabile della ‘Sovrintendenza del mare’ commentava così la sensazionale scoperta: “La scoperta è semplicemente straordinaria e rarissima. Questa scoperta è in grado di aggiungere altri significativi elementi a quel che si conosce della civiltà millenaria eoliana, quindi non deve essere sacrificata o soffocata per realizzare, in quello spazio archeologico, un megaporto privato che, una volta sorto, massacrerebbe definitivamente un sito archeologico subacqueo d’importanza universale. Questo è un patrimonio archeologico impensabile e che va assolutamente tutelato”. A quattro anni di distanza, la Soprintendenza del Mare diretta sempre da Sebastiano Tusa è ritornata nei fondali di Lipari per un nuovo scavo, che si è rivelato un vero e proprio successo in quanto, come si può ammirare dalla foto, ha riportato alla luce questa bellezza di una rarità incredibile. A breve verrà effettuato un nuovo scavo mirato soprattutto oltre che a valorizzare l’antico porto romano, a verificare se lungo l’area del nuovo molo possano essere rintracciate nuove eventuali strutture antiche. Le probabilità di trovare nuove bellezze risalenti ai tempi degli antichi romani, sono molto alte in quanto l’area del ritrovamento della Sovrintendenza del mare, è stata definita “area archeologica”.
  
 
Anche la nuova campagna “Archeoeolie 2014” si è conclusa con successo. Lo scavo ha consentito di ampliare la conoscenza delle strutture portuali già a suo tempo individuate al centro dell´odierna area portuale di Sottomonastero, in prossimità del molo di attracco degli aliscafi a Lipari. Su questa struttura sormontata da alcune basi di colonne (probabilmente recuperate da un edificio templare nelle vicinanze), lo scavo dello scorso anno ha consentito di comprendere la dinamica e la tempistica del loro posizionamento, presumibilmente per alzare il livello della banchina portuale ed evitare l’inesorabile avanzata del mare a seguito di un rapido e progressivo bradisismo negativo. Lo scavo di quest’anno ha ampliato la già vasta porzione di struttura in opera cementizia di epoca romana bordata da lastre regolari già messa in luce, prediligendo la realizzazione di una sezione stratigrafica dei detriti di copertura, per la maggior parte sedimenti alluvionali provenienti dal limitrofo torrente Santa Lucia. Lo studio puntuale della sezione consentirà di comprendere meglio le dinamiche evolutive del graduale inabissamento.
Il lacerto di area portuale sommersa messa in luce è ancora una minima porzione della ben più vasta area che verosimilmente è celata sotto il sedimento, come la recente campagna di ricerche strumentali con sonar a scansione laterale e sub-bottom profiler (penetratore di sedimenti) ha lasciato intravedere. Saranno le prossime campagne di scavo, già in corso di progettazione, ad ampliare l´area di scavo per definire meglio le caratteristiche puntuali della struttura portuale romana.
 
A breve saranno condotti anche dei saggi di scavo mirati a verificare l´esistenza di eventuali strutture antiche lungo l’area del costruendo nuovo molo, progettato in prosecuzione di quello in ferro già esistente per l’attracco degli aliscafi, così da definire le emergenze archeologiche dell’area e rendere possibile la realizzazione del progetto. È proprio in questa direzione che si muove l’azione amministrativa della Soprintendenza del Mare, consapevole della necessità di trovare una soluzione per conciliare le esigenze della comunità locale di avere una portualità sicura e della tutela e valorizzazione delle strutture portuali antiche. È proprio in quest’ottica che la Soprintendenza del Mare ha colto l’occasione offerta dalla progettazione europea POR 2014 -2020 per presentare uno studio di fattibilità per la contestuale realizzazione della prescritta attività di tutela attraverso lo scavo archeologico subacqueo estensivo, ma anche per la valorizzazione attraverso un innovativo sistema di visita museale in ambiente asciutto realizzato con tunnel trasparenti accessibili direttamente dalla superficie, in prossimità del molo. Un sistema innovativo che potrà coniugare le esigenze di tutela del bene culturale sommerso e il suo “sfruttamento” a tutto vantaggio dell’economia locale.
La campagna Archeolie 2014 è stata realizzata dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con l’Università degli studi di Sassari, il Museo Archeologico Eoliano “Bernabò Brea” di Lipari, la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Messina, l´Ibam - CNR di Catania, il Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Messina e il Comune di Lipari. Siremar – Compagnia delle Isole ha assicurato i collegamenti per i mezzi che hanno raggiunto le Isole Eolie da Milazzo, mentre di grande supporto sono stati i diving club “La Gorgonia” di Pino Vadalà e “Saracen D.C.” di Tony Scontrino. Essenziale il sostegno dato dalle Ditte “ArenaSub” di Pippo Arena e dalla “Nautica Portelli” di Angelo Portelli che, con i loro mezzi e il loro impegno personale, hanno reso possibile la seconda edizione di Archeolie.
 
 
Il team della campagna Archeolie 2014:
 
Soprintendenza del Mare
Sebastiano Tusa
Roberto La Rocca
Salvo Emma
 
Volontari
Tania Marchesini - IBAM CNR Catania
Alba Mazza - Università di Sidney
Fabio Leonardi 
Massimo Migliorino
Sandra Tomarchio
Francesco Vescera
 
Università di Sassari
Pier Giorgio Spanu
Cristina Bazzano
Francesco Biondo
Gabriele Galletta
Giovanni Gigante
Giulia Nieddu
Barbara Panico
Barbara Sanna
Massimiliano Secci
Lorena Randazzo
Vincenzo Tusa
 
Museo archeologico eoliano Bernabò Brea
Maria Amalia Mastelloni
Gaetano Giuffrè
 
Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Messina
Nicola Smedile
Vincenzo Di Benedetto
 
Arena Sub - Messina
Giuseppe Arena
Ermes Arena
Enrico Arena
Nicola Pagano
 
Nautica Portelli - Lipari
Angelo Portelli
 
Comune di Lipari
Sindaco Marco Giorgianni
Assessore Davide Starvaggi
 
Diving Center La Gorgonia - Lipari
Pino Vadalà
 
Diving Center Saracen - Vulcano
Tony Scontrino
 
Diving Center ISDA Orca Sub -Palermo
Mario Perricone
 
III Nucleo Sommozzatori Guardia Costiera di Messina
Armando Adamo
Fabio Mazara
Gabriele Vitanza
Salvo Caruso
Andrea D’Amico
Antonino Maugeri
 
Fonte: diregiovani.it 

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