Archeologia: parte il progetto per il monitoraggio di Abu Gurab in Egitto dallo spazio

06.04.2014 12:30

Si sposta sui satelliti la missione archeologica sul sito di Abu Ghurab in Egitto, diretta da Rosanna Pirelli e Andrea D’Andrea. Da anni gli archeologi dell’Università “L’Orientale” di Napoli conducono ricerche nell’area del tempio solare intitolato a Niuserra, presso la necropoli di Abusir adoperata dai faraoni della V dinastia.

A seguito di un bando dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e di quella Canadese (CSA) prende avvio adesso il progetto “ARCHAEOMODE. Monitoring the deterioration of archaeological structures in desert areas. Acquisition of multi-spatial and multi-temporal satellite high-resolution images to support the preservation of cultural heritage sites in Egypt, Ethiopia and Sudan”, che sarà coordinato da Andrea D’Andrea, con il coinvolgimento di un ampio team di archeologi dell’Ateneo napoletano.

Verranno utilizzate immagini radar ad alta risoluzione COSMO Skymed e RadarSat per l’analisi dei siti archeologici in area desertica. “In particolare” spiega Andrea D’Andrea “i dati radiometrici potranno essere impiegati per il monitoraggio strutturale di alcuni monumenti attraverso riprese multitemporali finalizzate ad individuare eventuali fenomeni erosivi o di insabbiamento. Considerata l’elevata risoluzione delle immagini i dati radar potranno essere calibrati attraverso il confronto con le misure eseguite e terra con rilievi di tipo tradizionale”.

“Auguriamo buon lavoro al team del prof. D’Andrea – commenta Salvo Barrano Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi – confidando nella possibilità che la ricerca sul complesso monumentale di Abu Ghurab e sugli altri siti del deserto Orientale Egiziano possa restituire importanti risultati scientifici. Il monitoraggio satellitare e la corretta interpretazione dei dati telerilevati multispettrali e multitemporali possono costituire anche in Italia uno strumento prezioso per la diagnostica preventiva e la tutela del patrimonio archeologico, e in questa direzione sembra andare il recente accordo tra Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo e FINMECCANICA su Pompei.”

 

 

Fonte: Tafter

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