Archeologia: l’Isis lancia una nuova minaccia contro le Piramidi e la Sfinge in Egitto

04.03.2015 22:36

“Le piramidi sono sopravvissute a tanti tentativi di distruzioni. Credo che, ancora una volta, siano in grado di sfidare anche lapeggiore barbarie umana“. A parlare così è l’egittologoAlessandro Roccati commentando il nuovo allarme generato dal contenuto della fatwa pubblicata nel dicembre 2012 dal portale Islam Web e rilanciato in questi giorni in base alla quale“Piramidi e Sfinge sono idoli” e quindi “vanno distrutte”.Una minaccia inquietante che arriva dopo la distruzione da parte degli integralisti del’Is dei reperti custoditi nel museo di Mosul in Iraq.
“Certamente quello che si ripete oggi – continua Roccati – è l’ennesima minaccia di aggressione contro il nostro patrimonio culturale. Patrimonio che, senza gli attacchi che ha subito nel tempo, ovviamente sarebbe arrivato a noi in condizioni ben diverse. L’atteggiamento illuminato dell’uomo di oggi è quello di conservare la memoria del passato e di darne una sua interpretazione. Purtroppo la barbarie si scaglia proprio contro questo atteggiamento”, evidenzia l’egittologo.
Il punto, per Roccati, “non è quello di salvare dei monumenti quanto quello di salvare la civiltà. In questo caso il modo di fare dell’Is non è che l’interpretazione di tempi oscuri che purtroppo stiamo ancora vivendo. La nostra speranza è che le piramidi, che hanno più di quattromila anni, ce la facciano ancora a tenere duro di fronte all’atteggiamento bestiale di una fetta di umanità”, conclude l’egittologo.

 

Fonte: Tafter

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