Archeologi italo-spagnoli si preparano a iniziare gli scavi nella tomba di May

29.09.2014 20:37

 

Sei mesi fa l’annuncio di una straordinaria tomba scoperta nel sud dell’Egitto, la missione italo-spagnola si prepara a iniziare gli scavi che potrebbero portare a nuove clamorose scoperte.
La tomba è quella di May, un importante funzionario governativo della XVIII dinastia – quella di Tutankhamon e del Faraone ‘eretico’ Akhenaton tra gli altri – e risale a 3.500 anni fa. Si trova sulla sponda occidentale di Luxor, nella necropoli di Tebe. “Ci vorranno 10 anni di lavoro per aprirla al pubblico“, spiegano l’italiana Irene Morfini e la spagnola Mila Alvarez Sosa. Sono le due giovani e appassionate archeologhe alla guida del Min Project, il progetto di scavo della tomba di Min (TT109) e della sua estensione Kampp -327-. Un progetto che ha guadagnato la sponsorship di Fiat e Nile Engineering, annunciata in una cerimonia all’Ambasciata Italiana del Cairo dall’ad di Fiat Chrysler Egypt, Maciej Ratynski.
Il sito potrebbe celare clamorose scoperte: alla tomba di May il team è arrivato attraverso un cunicolo orizzontale situato all’interno di quella di Min, visitata due secoli fa anche dal leggendario Jean Franois Champollion, considerato il padre dell’Egittologia. “Si trattava solo di una ispezione del sito, non abbiamo scavato nulla”, precisa il team.
Le poche immagini disponibili, si attende il via libera del ministero delle Antichità egiziane che collabora al progetto, mostrano straordinari affreschi su tutte le pareti. Accanto alle due tombe principali c’è poi quella di Kampp -327-, ancora avvolta dal mistero.
L’identificazione di May è stata possibile grazie a un cono funerario, trovato casualmente mentre il team entrava nella tomba. L’avvio degli scavi, prevista a metà ottobre, potrebbe portare presto a nuove clamorose scoperte. I lavori partiranno dal ‘cortile’, i cui contorni si intravedono nelle immagini del sito. “Qui invece si vede della sabbia scura, segno che probabilmente ci sono mummie”, spiegano le due archeologhe.
Non deve essere stato facile per loro aspettare tutti questi mesi, in Egitto gli scavi sono limitati ad alcuni mesi invernali, in attesa di tornare negli stretti cunicoli interrotti da gigantesche camere della tomba millenaria. E togliere le pietre che ora ostruiscono l’accesso ai segreti di May.

Fonte: tafter

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