Al via il cantiere di restauro Italo-Francese della Chiesa di Santa Maria del Suffragio a L’Aquila

18.10.2013 12:22

Presieduto da Alain Le Roy, Ambasciatore di Francia in Italia, e da Fabrizio Magani, Direttore Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo,  si è riunito questa mattina il Comitato Misto per ratificare l’aggiudicazione dell’appalto

Tutto pronto per avviare il restauro della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta delle “Anime Sante”, a L’Aquila. Alla presenza del Ministro Plenipotenziario Uberto Vanni D’Archirafi, Consigliere diplomatico del Ministro dei Beni Culturali, si è riunito oggi, presso la sede della Direzione Regionale dei Beni Culturali, il Comitato misto italo-francese che ha ratificato l’aggiudicazione dell’appalto, dando il via libera alla consegna dei lavori e all’apertura del cantiere di restauro, affidato all’A.T.I. Italiana Costruzioni Spa (capogruppo) e Fratelli Navarra Srl (mandante).
Presieduto dall’Ambasciatore di Francia in Italia, Alain Le Roy, e dal Direttore Regionale per i Beni culturali, Fabrizio Magani, e composto da Monsignor Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo dell’Aquila, Gisella Capponi, Direttore dell’Istituto Superiore per la conservazione e il Restauro, Luciano Marchetti, ex Vice Commissario delegato per i Beni Culturali, Claudio Finarelli, Funzionario responsabile del servizio Tutela della Direzione Regionale BCP dell’Abruzzo e, per la parte francese, da Eric Tallon e Renan Kremer, rispettivamente Consigliere culturale e responsabile dell’ufficio tecnico dell’Ambasciata di Francia, Didier Repellin, architetto specializzato nei monumenti storici, e Roch Payet, Direttore del dipartimento restauri dell’Istituto Nazionale del patrimonio, il Comitato ha dunque concluso la fase procedurale che precede la concretizzazione dell’importante progetto di restauro, elaborato congiuntamente dalle due squadre tecniche, francese e italiana.
Si avvia così a compimento il percorso di cooperazione intrapreso dai due governi dopo il sisma del 2009 con il Protocollo interministeriale sottoscritto nel 2010, e perfezionato con l’atto aggiuntivo siglato dalle parti nell’agosto 2012, che prevede un sostegno finanziario da parte della Francia pari al 50% dei 6,5 milioni stimati per l’intervento. I lavori, il cui inizio è previsto entro la fine dell’anno, dovrebbero durare 24 mesi.
L’intervento di restauro, supportato da una approfondita analisi storica, costruttiva e stilistica, è concepito in maniera da valorizzare e preservare gli elementi di pregio di Santa Maria del Suffragio, a partire dalla cupola neoclassica e dalla facciata “neo-borrominiana”, cercando di conservare al massimo tutte le parti sopravvissute ai crolli. In quest’ottica, particolare attenzione viene rivolta ai sistemi di consolidamento delle struttuimported 28185re del tamburo e della cupola per il recupero delle deformazioni geometriche e strutturali e il pieno rispetto dei materiali e delle tecniche costruttive originarie, cercando di assecondare, migliorandolo, il comportamento sismico della fabbrica originaria. Gli interventi privilegiano l’utilizzo di metodologie e tecniche tradizionali per il risarcimento delle lesioni, il ripristino e il miglioramento della coesione e delle caratteristiche resistenti delle murature.
“La Chiesa di Santa Maria del Suffragio, legata alla storia dei terremoti aquilani, diviene simbolo anche dell’impegno sinergico messo in campo dagli stati esteri, che hanno adottato i beni monumentali della città. – afferma il direttore Magani – In particolare con la Francia, si è da subito instaurato un rapporto paritetico di concreta cooperazione e di condivisione di tutte le fasi di lavoro, dalle procedure amministrative alla progettazione. Questa concordanza d’intenti ha reso possibile l’avvio di quello che sarà sicuramente uno dei cantieri di restauro più complessi ed interessanti della città”.
“Mi rallegro dell’ottima cooperazione tra Francia e Italia per questo restauro altamente simbolico, sia del sostegno della Francia all’Aquila sin dal 2009, quanto degli scambi continui tra entrambi i nostro paesi in materia di conservazione e valorizzazione del patrimonio”, dichiara l’Ambasciatore Le Roy.
Per la prima volta in città, l’Ambasciatore è stato accompagnato in centro per visitare Santa Maria del Suffragio, costruita dopo il terremoto del 1703, in ricordo delle vittime del sisma su progetto dell'architetto Carlo Buratti. La facciata, progettata dall'architetto Gianfrancesco Leomporri, è invece opera di Antonio Bucci, marmoraro di Pescocostanzo,; la chiesa, completata nel 1775, fu arricchita nell’Ottocento con la realizzazione della cupola ideata da Giuseppe Valadier.
Il cantiere di costruzione della Chiesa si apriva nell’ottobre del 1713; oggi, a trecento anni esatti, con questa giornata si sancisce un nuovo inizio per la città dell’Aquila attraverso i suoi più significativi monumenti.

 

Fonte: MiBAC

Cerca nel sito