“Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”... Palato degli antichi: gusti e ricette.

10.04.2013 19:00

Ogni civiltà oltre che per lingua modi e costumi, si è sempre distinta per i gusti a tavola. Secondo alcune testimonianze archeologiche riusciamo a capire cosa mettevano nel piatto i nostri antenati. Su una tavoletta mesopotamica d’argilla, conservata nella Collezione babilonese dell’Università di Yale negli USA, vengono rappresentate quaranta diverse ricette risalenti a tremilaseicento anni fa. Di fatto questo è il primo ricettario della storia. Non si sa da chi sono state incise ma seguendo le indicazioni riusciamo a capire che gli ingredienti base erano: carne, pesce, verdure, cereali e frutta - elementi caratteristici di una dieta onnivora - il tutto “innaffiato” da birra.
Dalle tradizioni culinarie egizie sappiamo invece che - grazie alle numerose pitture che ornano le tombe principesche -  gli ingredienti più utilizzati erano: grano, pesce, frutta , cereali e verdure.
Grano, vino e olio erano invece le eccellenze degli antichi Greci, di fatti è a loro che si deve l’invenzione dei condimenti, il perfezionamento nella cottura del pane e una certa abilità nella produzione vinicola. Il vino, infatti, costituiva la base alcolica per diverse bevande che avevano come elemento base miele, mirtilli, mirra e talvolta anche acqua marina.
In fine parliamo della grandissima Roma dove la sua cucina spaziava con tantissimi buoni piatti.  Il Garum era il condimento più usato dai romani costituito da una salsa liquida composta da interiora di pesce salato, mentre la loro bevanda preferita era il vino. Il mondo culinario romano è ricco di prodotti genuini e ricette sofisticate  ma con un grandissimo apporto di zuccheri e grassi rispetto alla cucina greca. Inutile negare la somiglianza con le nostre abitudini. Tra queste l’usanza di consumare tre, quattro pasti al giorno.

Realizzato da: Stefano Guardia

 

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